Mutui: come ottenere le agevolazioni previste dal Decreto anticrisi

30 Mar 2009 In: Senza categoria

Finalmente, a distanza di qualche mese dall’approvazione del Decreto anticrisi, le banche, dopo aver recepito la circolare informativa redatta dall’Abi, a partire dal prossimo mese di Aprile, applicheranno  le agevolazioni inerenti i mutui a tasso variabile stipulati prima del 31 ottobre 2008.

Affinché si possa usufruire delle suddette agevolazioni è necessario verificare alcuni parametri: 1) tipologia e data di stipula del contratto; 2) confrontare il tasso applicato nelle rate dell’anno in corso con quello previsto dal contratto; 3) verificare se il proprio nominativo è stato incluso negli elenchi forniti alle banche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Agevolare l’accesso al credito e garantire l’acquisto di un immobile ai giovani lavoratori precari, residenti a Torino da almeno un anno, è questo il fine dell’iniziativa promossa dal Comune della Mole in accordo con Banca Intesa Sanpaolo.

I termini dell’accordo prevedono l’erogazione di un finanziamento massimo pari a 170.000 euro rimborsabile con rate mensili, la cui entità non potrà essere superiore al 40% del reddito del giovane acquirente.

Alla base dell’accordo tra Comune e Banca vi è una forma di tutela globale dell’investimento che, nel caso d’insolvenza da parte dell’acquirente, nei primi 10 anni del rapporto, vedrà l’ipoteca gravare per intero sull’ente municipale che, così facendo, manterrà nell’immobile il giovane chiedendogli, per contro, un canone di locazione calmierato e confacente alle reali possibilità economiche dello stesso.

Chi volesse usufruire di questa iniziativa, riservata agli under 35, è tenuto alla compilazione e successivamente alla presentazione di un apposito modello di domanda predisposto dal Comune di Torino.

Approfondimenti: Tutti i dettagli dell’accordo stipulato tra Comune di Torino e Banca Intesa Sanpaolo

Questi i dati Kiron sul credito al consumo: “La domanda di credito per le abitazioni in questi ultimi periodi risente di una attività più riflessiva del mercato immobiliare. A questo elemento dobbiamo poi aggiungere la politica monetaria più restrittiva della Banca Centrale Europea che considera determinante tenere sotto controllo il livello dell’inflazione. L’andamento del mercato del credito al consumo al contrario è in continua crescita. Nel primo semestre del 2007 registrava consistenze pari a 94 miliardi di Euro, con un incremento pari al 17,6 per cento rispetto al primo semestre dell’anno precedente. E’ difficile oggi trovare nel nostro Paese un settore economico con questi livelli di crescita. Confrontando i Paesi notiamo che, sebbene in aumento, in Italia il ricorso al credito al consumo procede a ritmi più contenuti rispetto ai mercati internazionali più evoluti. In particolare il credito al consumo pro capite in Italia è pari a 1.495 Euro, contro i 7.840 Euro degli Stati Uniti, i 5.275 Euro del Regno Unito, i 2.219 Euro della Spagna – si legge nei dati – La perdita del potere di acquisto delle retribuzioni ha spinto le famiglie italiane a contrarre piccoli debiti per far fronte alle spese necessarie, mantenendo il livello di vita acquisito negli anni passati. All’inizio del 2008 un italiano su quattro ricorre al credito al consumo. Tra coloro che hanno utilizzato il credito al consumo il 78,8 per cento vi ha ricorso una o due volte nell’arco degli ultimi dodici mesi, l’8,9 per cento lo ha fatto per tre-cinque volte, il 3 per cento più di cinque volte. Con una rata ogni mese le famiglie acquistano elettrodomestici (22,2 per cento), l’automobile (19,6 per cento), il computer o il telefonino (13,9 per cento), gli arredamenti e i servizi per la casa (13,4 per cento), le cure mediche (5,1 per cento). In questa particolare situazione di mercato le reti di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, Kìron ed Epicas, si pongono come importante punto di riferimento per offrire un servizio completo alla famiglia. Fanno quindi parte delle offerte del Gruppo, accanto ai mutui-casa, anche i prestiti personali, la cessione del quinto dello stipendio e le polizze assicurative – conclude Kiron – Grazie all’adeguata struttura del Gruppo Tecnocasa, l’affiliato che si occupa di mediazione creditizia può ora diversificare le proprie offerte e soddisfare al meglio i bisogni della famiglia”. (Fonte “Prima Press”)

Le operazioni di finanziamento poste in essere da enti di previdenza obbligatoria nei confronti dei propri iscritti, per estinguere mutui precedentemente contratti per l’acquisto di un immobile a uso abitativo, sono attratte al regime dell’imposta sostitutiva (articoli 15 e seguenti del Dpr 601/1973).

Questo è il chiarimento giunto con la risoluzione n. 68/E del 28 febbraio 2008, con cui l’agenzia delle Entrate ha esaminato l’interpello proposto da un contribuente che, volendo rinegoziare un contratto di mutuo ipotecario per l’acquisto della “prima casa”, con un altro concesso dall’Inpdap, aveva chiesto di conoscere il corretto trattamento tributario applicabile all’operazione.

Occorre premettere brevemente che, ai sensi degli articoli da 15 a 20 del Dpr 601/1973, le operazioni di credito a medio e lungo termine, in presenza di determinati requisiti, sono sottratte al trattamento ordinario – consistente nel pagamento delle imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale e della tassa sulle concessioni governative – e sottoposte al pagamento di una imposta sostitutiva, la cui misura, fino al 31 luglio 2004, giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto legge 168/2004, era per tutte le operazioni pari allo 0,25 per cento.

Con il Dl 168/2004, il legislatore è intervenuto, introducendo, all’articolo 18 del Dpr 601/1973, l’aliquota del 2%, che si applica ai solo finanziamenti erogati per l’acquisto di un immobile a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali non ricorrono le condizioni previste per la “prima casa”.
Tali disposizioni sono state poi estese anche alle operazioni di mutuo relative all’acquisto di abitazioni poste in essere da enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti dei propri dipendenti e iscritti (articolo 2, comma 1-bis, Dl 220/2004).

Con la risoluzione 68/E, l’agenzia delle Entrate ha dovuto operare una rilettura del precedente quadro normativo, alla luce delle novità introdotte, in particolare, dall’articolo 8 del Dl 7/2007.
Tali ultimi interventi normativi sono stati caratterizzati dalla previsione di un regime di favore – anche dal punto di vista fiscale – per coloro che contraggono un mutuo per l’acquisto di un immobile a uso abitativo. E’ stato riconosciuto, infatti, un regime agevolato per le operazioni di “ricontrattazione” dei mutui originariamente stipulati e, quindi, anche per le ipotesi di accensione di nuovi mutui finalizzati alla sostituzione di quelli precedentemente contratti.

Le scelte di politica fiscale che hanno generato il sistema delle norme attualmente in vigore hanno spinto, dunque, l’Amministrazione a considerare se anche i mutui concessi dagli istituti previdenziali ai propri iscritti, per l’estinzione di quelli già contratti con le banche, rientrassero nel rappresentato trattamento di favore.

La conclusione “favorevole” di una tale valutazione si è fondata sulla tesi che l’operazione con cui si estingue l’originario mutuo, per contrarne uno nuovo – sempre finalizzato all’acquisto dell’abitazione – va considerata in modo unitario, non avulsa, quindi, da quella che è la causa posta a fondamento dell’intera operazione economica, ovvero l’acquisto dell’abitazione.

Il nuovo mutuo, in conclusione, sconterà l’aliquota dello 0,25% o del 2%, a seconda che, rispettivamente, per l’immobile ricorrano o meno i requisiti previsti per godere del regime agevolato “prima casa”.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Articolo a cura di Maurizio Delvecchio 

Il Comune e la Cassa di Risparmio di Cento (Ferrara) hanno siglato un accordo che consentirà a singoli e coppie, con problemi economici, di fruire di prestiti sull’onore, formula, questa, che non prevede il pagamento d’interessi.

Le richieste dovranno riguardare esclusivamente progetti di carattere familiare, quali ad esempio, una complicata situazione abitativa, la formazione o la qualificazione professionale con particolare riferimento al rientro dal lavoro dopo la maternità e dopo una separazione-divorzio.

L’ammontare massimo del prestito è pari a 2.500 euro, rimborsabile in 36 mesi. L’erogazione del finanziamento sarà effettuata dalla CRCento a seguito di una richiesta che dovrà contenere il nulla osta da parte dei Servizi sociali del Comune di Cento. La convenzione fra il Comune e la Banca ha una durata di due anni e prevede un plafond di 25.000 euro rotativi. Gli interessi, molto contenuti, sono a totale carico dell’Amministrazione comunale di Cento.

Il Codacons, ha messo a disposizione dei cittadini in difficoltà col proprio mutuo, oppure alle prese con problemi relativi a conti correnti bancari o credito al consumo, un pool di avvocati specializzati nel settore.

Per rivolgersi agli avvocati del Codacons bisogna telefonare al servizio “PRONTO INTERVENTO MUTUI” chiamando il numero 1784402358 (a pagamento), dal lunedì al venerdì dalle ore 13:30 alle 15:30

Indici Euribor e Irs di Febbraio 2008

 

Indice Quotazione Aggiornamento
Euribor 1 mese 4,25% 01/02/2008
Euribor 3 mesi 4,44% 01/02/2008
Euribor 6 mesi 4,42% 01/02/2008
IRS 5 anni 4,07% 01/02/2008
IRS 10 anni 4,39% 01/02/2008
IRS 15 anni 4,60% 01/02/2008
IRS 20 anni 4,69% 01/02/2008
IRS 25 anni 4,71% 01/02/2008
IRS 30 anni 4,70% 01/02/2008
IRS 40 anni 4,64% 01/02/2008
IRS 50 anni 4,60% 01/02/2008

Tipologia: Prestito personale;

Finalità: Ristrutturazione casa;

Richiedente: trentenne impiegato a tempo indeterminato con un reddito mensile di 1100 euro;

Importo del finanziamento: 5000 euro

Modalità del rimborso: 36 rate mensili con addebito in conto corrente (RID) ;

 

Rata Mensile

Tot. da rimborsare

Spese d’istruttoria

TAN

TAEG

AGOS ITALFINCO

€ 158,52

€ 5.706,57

€ 0

6,35%

7,14%

FINDOMESTIC

€ 158,52

€ 5.706,61

€ 0

6,90%

7,73%

SANTANDER SCB

€ 160,45

€ 5.776,10

€ 0

6,25%

6,85%

FIDITALIA

€ 162,05

€ 5.833,67

€ 0

6,95%

7,18%

ELASTYS

€ 179,48

€ 6.461,13

€ 0

15,50%

16,65%

Con questo post di presentazione del blog “Finanziamenti” si avvia ufficialmente la mia avventura nel network “Blogmarket.it“.

“Finanziamenti” è un blog dedicato esclusivamente all’analisi di prodotti finanziari aderenti il mondo del credito con particolare riferimento a: prestiti personali, cessioni del quinto dello stipendio/pensione, prestiti delega, prestiti fiduciari, prestiti cambializzati, rifinanziamento e consolidamento debiti, credito al consumo e mutui ipotecari.

“Finanziamenti” è la prosecuzione naturale del lavoro svolto sin qui nel blog “Guida ai prestiti personali“, che resta più che mai attivo e continuerà a fornire utili informazioni di carattere economico, finanziario e fiscali. A differenza di quest’ultimo, il blog “Finanziamenti” sarà un pò più tecnico, anche se cercherò, come da mia abitudine, di rendere semplice una materia che non lo è affatto!

Questo blog è aperto a tutti coloro i quali vogliano esprimere la propria opinione in merito alle tematiche trattate. Sono ben accetti suggerimenti, critiche costruttive e proposte che mirino a migliorare e rendere sempre più complete le informazioni sottoposte all’attenzione dei lettori.

  Principali indici utilizzati per i mutui

a tasso variabile (Euribor) e a tasso fisso (IRS, detto anche Eurirs).

Indice Quotazione Aggiornamento
Euribor 1 mese 4,30% 3 Gennaio 2008
Euribor 3 mesi 4,73% 3 Gennaio 2008
Euribor 6 mesi 4,77% 3 Gennaio 2008
IRS 5 anni 4,42% 3 Gennaio 2008
IRS 10 anni 4,59% 3 Gennaio 2008
IRS 15 anni 4,74% 3 Gennaio 2008
IRS 20 anni 4,80% 3 Gennaio 2008
IRS 25 anni 4,80% 3 Gennaio 2008
IRS 30 anni 4,78% 3 Gennaio 2008
IRS 40 anni 4,88% 28 Dicembre 2007
IRS 50 anni 4,83% 28 Dicembre 2007

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Blogmarket nasce come progetto indipendente che riunisce analisti finanziari ed economici,
uniti con l'obiettivo di creare il primo network gratuito italiano che spazia dall'analisi tecnica allo studio dei finanziamenti, per passare ad un indagine sull'influenza delle economie mondiali nella vita di tutti i giorni.


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